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L'ODIO DENTRO DI NOI
di DAVID GROSSMAN |
Attacco terroristico
agli USA - Papà, perchè
sono musulmana? - L'appello del Papa- Le
restrizioni dei Talebani alle donne afghane
RETROSPETTIVE
- EVENTI: (Balcani, Algeria)
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ATTACCO
TERRORISTICO AGLI USA
Le torri gemelle del World Trade Center, con i loro 110 piani, vennero inaugurate dalla New York Port Authority nel 1970. Con la loro inconfondibile sagoma, che svettava sugli edifici della parte meridionale di Manhattan, |
Papà,
perché sono musulmana?
di TAHAR BEN JELLOUN
Le immagini della tragedia americana non hanno risparmiato i nostri
figli. I commenti che hanno sentito a proposito dei terroristi e della
loro appartenenza al mondo arabo e musulmano li preoccupano e li mettono
in agitazione. Così, una delle mie figlie - ha sette anni - mi ha
fatto questa domanda: Papà, ma io sono musulmana? Sì, come
i tuoi genitori. E sono anche araba? Sì, sei araba, anche se non
parli quella lingua. Ma lo hai visto anche tu alla tivù: i musulmani
sono cattivi e hanno ammazzato un mucchio di gente. Non voglio essere musulmana.
E quindi che cosa farai?
D'ora in poi non mi rifiuterò più di mangiare maiale alla mensa scolastica.
Come vuoi. Però, prima che tu rinunci a essere musulmana, bisogna che ti spieghi che quei cattivi di cui parli non sono dei veri musulmani.
Ma hanno detto che sono Arabi...
Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Non tutti gli Arabi sono
musulmani. Per esempio ci sono Arabi cristiani in Egitto, in Palestina,
in Sudan...
Ho visto un vecchio con la barba che pregava come il nonno e poi prendeva
un fucile e sparava su delle figure, lui è musulmano?
Se prega come il nonno, sì.
Perché quelli che hanno fatto quelle cose non sono dei veri musulmani?
Allah, come il dio degli Ebrei e dei Cristiani, proibisce di uccidere
se stessi che si dice suicidarsi così come proibisce di uccidere
le altre persone. Quindi, quelli che sono saliti sugli aerei e hanno ucciso
i piloti con i coltelli per poi dirigersi sulle torri di New York, non
seguono la religione musulmana e sono dei fanatici.
Che cosa vuol dire "fanatico"?
Fanatico è chi pensa di aver sempre ragione, chi vuole essere
il più forte e se non sei d'accordo con lui diventa molto cattivo.
L'America non era d'accordo con quelli che hanno fatto cadere l'aereo
sulla torre?
No, nessuno è d'accordo con loro: sono dei pazzi.
Ma perché sono pazzi?
Perché, quando erano ancora bambini e andavano alla scuola coranica,
gli hanno insegnato che Allah vuole che vadano a uccidere i nemici dell'Islam
e che poi li avrebbe fatti andare in paradiso.
Non capisco... per andare in paradiso bisogna uccidere?
Ma certo che no! Però glielo hanno fatto credere.
E loro ci credono davvero? Ma come hanno fatto a farglielo credere?
Gli hanno ripetuto tante volte la stessa cosa, portando ad esempio
soldati morti in combattimento e citando un versetto del Corano che dice
"Non dite di coloro che sono rimasti uccisi sul sentiero di Dio: essi sono
morti! No! ...essi vivono...". E così finiscono per credere a quello
che gli è stato ripetuto migliaia di volte.
Ma sono molto cattivi. Fanno morire delle persone per andare in paradiso!
E' una bugia.
Ma perché i loro capi gli dicono quelle cose?
Perché sono in guerra contro la gente che non la pensa come
loro. E a loro non piace la musica, la pittura, la scultura, l'arte...
la libertà: è per questo che diventano terroristi.
Papà, ma cosa vuol dire "terrorista"?
La parola "terrorista" contiene la parola "terrore", che significa
una paura grandissima, uno spavento terribile, una cosa che fa tremare
e perdere la testa. E' orribile.
Non capisco perché se quelle persone vogliono andare in paradiso
non ci vanno da sole. Perché uccidono tanta gente e fanno tremare
di paura quelli che non uccidono?
Non lo so, bambina mia, io sono come te e non riesco a capire per quale
motivo dei giovani che hanno studiato, che hanno viaggiato per il mondo,
che hanno goduto della libertà e dell'accoglienza dell'America,
un giorno decidono di fare un massacro sacrificando le loro stesse vite.
Lo fanno in nome dell'Islam, ma fanno male all'islam e ai musulmani. Non
si tratta più di religione, nel loro caso, perché nessuna
religione incita a uccidere degli innocenti, e l'Islam significa "entrare
in pace" e non significa certo "uccidere degli innocenti". Insomma, è
una follia che né tu né io possiamo capire.
Papà, ho paura, non riesco a dormire.
Non aver paura: io sono qui con te e i cattivi sono morti.
Ma ho sentito dire che ci sarà la guerra.
Quale guerra?
Non lo so, anche a scuola ci hanno detto che bisogna fare attenzione
e che se si vede una borsa abbandonata in un angolo bisogna chiamare la
maestra. Non lo so, ho paura.
Non devi preoccuparti, nonostante tutto la vita è bella! E tutto
il mondo vuole aiutare le famiglie che hanno perso qualcuno in quella catastrofe.
Sai, non è mica vero che mangerò maiale!
(traduzione di elda volterrani)
(19 settembre 2001)
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L'appello
di Papa Giovanni Paolo II
Non usiamo la religione come motivo di conflitto |
CITTA' DEL VATICANO - A meno di tre mesi dal viaggio in Ucraina, il
Papa torna in altri due Paesi dell'ex-Urss, Kazakhstan e Armenia, lontani
e diversi per conformazione, storia e religione, accomunati, in questi
giorni dalla vicinanza con Paesi potenzialmente a rischio di attacco americano,
dall'Afghanistan all'Iraq. Continua cosi' il giro di Giovanni Paolo II
in Paesi dell'ex-Urss, intorno a Mosca, dove il Patriarcatro ortodosso
non lo vuole. In otto anni e' stato nelle tre repubbliche baltiche, in
Georgia e in Ucraina. Ora tocca ad altri due Stati. Sono Paesi lontani
geograficamente (l'aereo del Papa impieghera' 6 ore ad arrivare in Kazakhstan,
4 per l'Armenia e quasi altrettante per tornare a Roma), lontani anche
tra loro: l' Armenia e' stata la prima nazione al mondo ad aver riconosciuto
il cristianesimo come religione di Stato, 1700 anni fa e il cristianesimo
e' religione di quasi tutti gli armeni, (i 180.000 cattolici sono una minoranza
dei 4 milioni di armeni), che hanno subito il primo genocidio del XX secolo,
con circa due milioni di norti, voluto dai turchi (che contestano l'accusa).
Nell' altro, il Kazakhstan, il cristianesimo e' bianco: gli ortodossi (circa
6 milioni a fronte di 8 milioni di musulmani) sono i russi che vi vennero
da conquistatori, i cattolici (circa 350.000) sono soprattutto tedeschi,
polacchi e ucraini, arrivati con le deportatazioni staliniane e oggi con
forte tendenze al rientro nelle patrie avite, anche se la Chiesa cattolica
kazaka e' considerata molto vivace. In comune, tutte le religioni hanno
le persecuzioni subite durante gli anni dell'Urss, e non a caso, il Papa,
sabato stesso, arrivando ad Astana si rechera' a pregare al monumento che
ricorda le vittime della repressione. Cosi' come in Armenia andra' a quello
che ricorda lo sterminio del 1915. Comune e' anche lo spirito, decisamente
amichevole, col quale Giovanni Paolo II e' atteso. Invitato in Kazakhstan
dal presidente della Repubblica ha vuto il ''benvenuto'' dei musulmani
. Non arrivano grandi proteste neppure da Patriarcato ortodosso di Mosca,
che tanto ha contestato la visita del Papa in Ucraina, considerata ''territorio
canonico'' dell'ortodossia. Cosa non possibile in un Paese a maggioranza
musulmana. Piu' polemico l'atteggiamento degli ortodossi di Mosca verso
la visita in Armenia, anche se gli armeni non sono propriamente ortodossi.
Essa avviene per invito, oltre che delle autorita' statali, del catholicos
Karekin II, capo della Chiesa apostolica armena.
23/09/2001 09:26
Le
restrizioni dei Talebani alle donne afghane
dall'Associazione Rivoluzionaria delle donne dell'Afghanistan (RAWA)
La seguente lista offre solo un elenco abbreviato delle situazioni infernali che le donne Afghane sono costrette a vivere sotto i Talibani e non può riflettere pienamente le privazioni e le sofferenze delle donne. I talibani trattano le donne peggio degli animali. Infatti , anche se i Talibani dichiarano illegale tenere uccelli e animali in gabbia, essi imprigionano le donne afghane entro le quattro mura delle loro case. Le donne non hanno importanza agli occhi dei talibani se non per fare bambini, soddisfare i bisogni sessuali degli uomini o fare i lavori domestici. I fondamentalisti Jehadi come Gulbbudin Hekmatyar, Rabbani, Masood, Sayyaf , Khalili, Akbari, Mazari e i loro criminali Dostum hanno commesso i peggiori crimini contro le donne Afghane. e poichè sempre più aree vengono sotto il controllo dei talibani, anche se il numero delle violenze e dei crimini perpetrate contro le donne diminuisce, le restrizioni dei talibani - paragonabili a quelle del Medio Evo - continueranno a uccidere lo spirito della nostra gente privandoci dell'esistenza umana. Noi considerairmao i talibani più colpevoli e ignoranti dei Jehadis. Secondo il nostro popolo, 'i Jehadis ci stavano uccidendo con fucili e spade ma i Talibani ci stanno uccidendo col cotone'.
Le restrizioni e i maltrattamenti dei Talibani verso le donne includono:
1. Completo divieto per le donne di lavorare fuori di casa, il che vale
anche per insegnanti , ingegneri e la maggior parte dei professionisti.
Solo alcune donne medico e infermiere hanno il permesso di lavorare in
alcuni ospedali a Kabul.
2. Completo divieto per le donne di attività fuori della casa
se non accompagante da un mahram (parente stretto come un padre, un fratello
o un marito)
3. divieto per le donne dii trattare con negozianti maschi.
4. Divieto per le donne di essere trattate da dottori maschi.
5. Divieto per le donne di studiare in scuole, universtià o
altre istituzioni educative (I Talibani hanno convertito le scuole per
ragazze in seminari religiosi)
6. Obbligo per le donne di indossare un lungo velo (Burqa) che le copre
da capo a piedi.
7. Sono previsti frustate , botte e vilenza verbale per le donne non
vestite secondo le regole Talibane o per le donne non accompagante da un
mahram.
8. Frustate in pubblico per le donne che non hanno le caviglie coperte.
9. Lapidazione pubblica per le donne accusate di avere relazioni sessuali
al di fuori del matrimonio. ( Un mumero di amanti sono stati lapidati a
morte per questa regola)
10. Divieto di uso di cosmetici. ( A molte donne con unghie dipinte
sono state tagliate le dita)
11. Divieto per le donne di parlare o di dare la mano a uomini non
mahram.
12. Divieto per le donne di ridere ad alta voce. (Nessun staniero dovrebbe
sentire la voce di una donna)
13. Divieto per le donne di portare tacchi alti perchè produce
suono quando camminano ( Un uomo non deve sentire i passi di una donna)
14. Divieto per le donne di andare in taxi senza un mahram
15. Divieto per le donne di essere presenti in radio, televisione,
o incontri pubblici di qualsiasi tipo.
16. Divieto per le donne di praticare sport o di entrare in un centro
sportivo o in un club.
17. Divieto per le donne di andare in bicicletta o motocicletta anche
se con il mahram
18. Divieto per le donne di indossare vestiti colorati vivaci. In termini
Talibani questi sono colori 'sessualmente attraenti'
19. Divieto per le donne di incontrarsi in occasioni di festa o per
scopi ricreativi.
20. Divieto per le donne di lavare i vestiti vicino a fiumi o in luoghi
pubblici.
21. Modificazione di tutti i nomi di luogo incluso la parola 'donna'.
Per esempio, i 'giardini per donne' sono stati chiamati 'giardini di primavera'.
22. Divieto per le donne di apparire sui balconi dei loro appartamenti
o case.
23. Pittura obbligatoria di tutte le finestre cosicchè le donne
non possano essere viste da fuori delle loro case.
24. Divieto per i sarti maschili di prendere misure per le donne o
cucire vestiti femminili.
25. Divieto di bagni pubblici femminili
26. Divieto per uomini e donne di viaggiare sugli stessi bus. I bus
pubblici sono ora stati nominati 'solo per uomini' o 'solo per donne'
27. Divieto di pantaloni larghi anche sotto un burqa.
28. Divieto per le donne di fotografare o filmare.
29. Divieto di fare foto di donne per giornali e libri o di appenderle
sulle pareti delle case e dei negozi.
A parte queste restrizioni sulle donne, i Talibani hanno:
- vietato di ascoltare musica sia agli uomini che alle donne.
- vietato a tutti di guardare film , televisione e video
- vietato di celebrare il capodanno (Nowroz) il 21 marzo. I Talibani
hanno proclamato la festa non islamica.
- hanno tolto il Giorno del Lavoro (1 maggio) perchè è
considerata una festa 'comunista'
- hanno ordinato che tutti i nomi non islamici siano cambiati in nomi
islamici
- hanno obbligato i giovani afghani a tagliarsi i capelli
- hanno ordinato a tutti di scegliere nomi islamici se i loro nomi
non sono islamici.
- hanno ordinato che gli uomini indossino vestiti islamici come il
cappello
- hanno ordinato che gli uomini non si radino o non ornino le loro
barbe che invece devono crescere lunghe per uscire da un nodo sotto il
mento.
- hanno ordinato che tutti seguano le preghiere nelle moschee cinque
volte al giorno
- hanno vietato di tenere piccioni e di giocare con uccelli considerandolo
non islamico. Chi viola queste norme sarà imprigionato e gli uccelli
uccisi. E' vietato anche far volare aquiloni.
- hanno ordinato a tutti gli spettatori che incoraggiano gli sportivi
di cantare 'allah-o-akbar' (Dio è grande) e di non applaudire
- hanno vietato certi giochi come l'aquilone che è considerato
non islamico
- chiunque sia trovato avere libri proibiti sarà punito con
la morte.
- chiunque si converta dall'Islam a un'altra religione sarà
punito con la morte.
- tutti gli studenti devono portare il turbante. Essi dicono : "Niente
turbante, niente formazione".
- le minoranze non mussulmane devono portare un contrassegno distintivo
o cucire un pezzo di tessuto giallo sui vestiti per differenziarsi dalla
maggior parte della popolazione che è mussulmana.
Proprio come facevano i Nazisti con gli Ebrei.
E così via ...
dall'Associazione Rivoluzionaria delle donne dell'Afghanistan
(RAWA)
RETROSPETTIVA EVENTI - BALCANI
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BALCANI,
UNA PACE AMARA
CRIMINI DI GUERRA: NEL DUEMILA ALTRE 17 INDAGINI |
| Punto per
punto, ecco il contenuto dell'accordo approvato da Belgrado, secondo una
traduzione del testo in serbo
1 - Cessazione immediata e verificabile
della violenza e della repressione nel Kosovo.
** Nel testo diffuso a Belgrado, non
compare una seconda nota in calce contenuta invece in un testo diffuso
a Colonia da fonti della Ue in cui che afferma tra l'altro che, secondo
la Nato, il comando della forza internazionale dovrebbe avere la Nato «al
suo centro». Il contingente russo, invece, non sarà posto
sotto comando Nato e il suo rapporto con la presenza internazionale verrà
definito da accordi successivi.
|
| Come ha avuto origine la crisi
Firmati l’11 dicembre 1995 gli accordi di Dayton che riportavano la pace in Bosnia-Erzegovina (o, almeno, avviavano un processo di faticosa pacificazione tra Croazia e Serbia), si è quasi immediatamente aperto il fronte meridionale della crisi dell’ex Jugoslavia, che a sua volta può essere considerato la causa scatenante del processo di dissoluzione del Paese. Fulcro della contesa - com’era stato previsto fin dal 1989-90 da molti osservatori, da quando cioè il Governo serbo aveva imposto un duro governo diretto della regione con la presenza massiccia di polizia ed esercito - è l’effettivo controllo della provincia del Kosovo, autonoma fin dal 1974, abitata per circa il 90% da un’etnia albanese ma considerata dai Serbi una sorta di santuario intangibile e irrinunciabile, culla del sentimento nazionale e nazionalistico del Paese. Presso Pristina, nella Piana dei merli, l’esercito serbo era stato infatti sbaragliato nel 1389 da quello turco aprendo la strada a mezzo millennio di oppressione ottomana. Questo secondo fronte è stato
dunque innescato dalla reazione della popolazione di origine albanese alle
misure repressive, dapprima sotto forma di disobbedienza civile, con la
creazione di strutture scolastiche, culturali, sanitarie ed economiche
alternative a quelle ufficiali serbe (rigidamente negatrici di ogni specificità
diversa da quella del potere dominante), poi, in un crescendo vertiginoso
di repressione e forme sempre più diffuse di resistenza, con la
creazione nel 1993 di un Fronte di Liberazione, l’Uck. Esso dal 1996 è
in grado di condurre operazioni belliche di crescente complessità
che l’hanno portato a controllare, prima dello scoppio delle ostilità
con la Nato, tra il 50 e l’80% del territorio, grazie a una consistenza
che ormai raggiungeva, secondo le stime, i 10-15mila uomini.
|
ALGERIA,
un
incubo senza fine
nuove stragi
ALGERIA: TERRORISTI ISLAMICI UCCIDONO
12 CONTADINI
Algeri, 21 ott.2000(Adnkronos/Mak/Dpa)
-
Un altro massacro perpetrato da terroristi islamici in Algeria.
Circa venti estremisti armati hanno ucciso 12 abitanti di un villaggio
di montagna, in gran parte donne e bambini, a 210 chilometri a ovest di
Algeri e hanno rapito una ragazza di 18 anni. Altre due persone sono state
uccise dall'esplosione di una bomba in un villaggio 100 chilometri a est
della capitale. Infine altri due uomini, appartenenti alle squadre di autodifesa
dei villaggi, sono stati uccisi in un agguato lungo una strada della Cabilia,
regione particolarmente ostile ai terroristi, a est di Algeri. Nei giorni
precedenti, le squadra ''patriottiche'' di autodifesa avevano ucciso undici
terroristi islamici in varie parti del paese.